Tintoria con 15 lavoratori a nero: sospesa l’attività e titolare multato di 85mila euro. Sigilli anche a un dormitorio abusivo FOTO

Manodopera irregolare, precarie condizioni igienico-sanitarie del luogo di lavoro e dei locali adibiti a dormitorio.  E’ la situazione che si sono trovati di fronte i carabinieri nel corso di un controllo interforze ad una tintoria cinese eseguito insieme alla polizia municipale, ad Asl, Arpat e personale dell’Ispettorato del lavoro. Il 30enne titolare della ditta è stato denunciato per impiego della manodopera clandestina. Nella tintoria erano impiegati 15 lavoratori irregolari sui 35 totali, tutti cinesi. 10 di questi, sprovvisti dei documenti di soggiorno, sono stati denunciati per immigrazione clandestina ed è stato avviato l’iter per l’eventuale espulsione. I carabinieri dell’Ispettorato del lavoro hanno elevato una sanzione amministrativa di oltre 85.000 euro, disponendo la sospensione dell’attività. L’ASL procederà alla segnalazione all’autorità giudiziaria per le precarie condizioni igienico sanitarie e per le violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Successivi accertamenti su ulteriori violazioni potranno portare ad altre sanzioni nei confronti del titolare.


La Polizia Municipale ha sequestrato anche una abitazione posta sul retro dell’azienda, in via Baccio del Bianco, utilizzata come dormitorio per i lavoratori della tintoria, in particolare per quelli clandestini. All’interno sono stati rinvenuti 32 posti letto realizzati abusivamente in una situazione potenzialmente esplosiva, tra fili dell’elettricità scoperti e materiali infiammabili trovati nelle stanze.

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