Tavolini in strada fuori posto, multati alcuni locali del centro in seguito a un esposto

Questione di centimetri e scatta la multa. Un tavolino in più o fuori posto può costare caro. E’ quello che è successo ad alcuni locali del centro storico che in questi giorni hanno ricevuto una sanzione per aver oltrepassato il limite massimo di sforamento (pari al 5%) dell’occupazione di suolo pubblico.

Tutto è iniziato la sera del 6 dicembre scorso quando gli agenti della Polizia Municipale hanno ispezionato sedici locali di somministrazione di via Settesoldi, via Pugliesi, Corso Mazzoni e via Garibaldi in seguito ad un esposto presentato da alcuni cittadini. Gli agenti, armati di metro, hanno in quell’occasione misurato lo spazio di suolo pubblico occupato da sedie e tavolini dei locali con accesso diretto alla strada. La notizia del blitz venne data in anteprima da Daniele Spada, funzionario di Confcommercio, nel corso del settimanale di attualità di TV Prato “Parliamoci chiaro”.

A distanza di due mesi e mezzo sono arrivate le prime multe: 180 euro, come nel caso dei locali “Gradisca” e “Kaldi’s” di via Settesoldi. Amareggiato Lorenzo Taddei, titolare del “Gradisca”. Ma ci sarebbero altri locali ad aver ricevuto il verbale.  “Abbiamo ricevuto una multa di poco superiore ai 180 euro. Il problema però non è la sanzione, anche se stiamo parlando di pochi centimetri che equivalgono a un tavolino leggermente spostato” afferma Taddei, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione. “Non mi interessa fare polemica, semmai è giunto il momento di ridiscutere la pedonalizzazione di via Settesoldi per consentire a tutti di lavorare tranquillamente” aggiunge Taddei. Una delle proposte avanzate potrebbe essere quella di chiudere al traffico la strada nelle ore serali, dalle 18 in poi, per evitare la difficile convivenza tra le auto e le attività di ristorazione e somministrazione. L’appello degli esercenti all’Amministrazione è, in sostanza, di ridiscutere le regole della via, ormai cuore della movida in centro.

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