Palazzo Datini, concluso il restauro delle cantine. E l’associazione cinese Huaxing dona 2mila euro alla Fondazione FOTO

La casa-museo di palazzo Datini si prepara alla riapertura di settembre (ma ci sarà un’apertura straordinaria anche il 17 agosto, quando anche quest’anno si terrà la messa in onore di Francesco Datini) con un’importante novità: ai locali già visitabili si sono aggiunte le cantine sottostanti, oggetto di un paziente lavoro di recupero realizzato anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Prato. I lavori hanno consentito, tra l’altro, di scoprire un pozzo di raccolta delle acque, una macina in pietra serena e una serie di nicchie, dove il mercante conservava i tini di vino rosso di Carmignano, con il quale allietava la propria tavola quando arrivavano a Prato ambasciatori, papi o re di Napoli.

 

 

“Abbiamo acceso un mutuo perché né il Comune né la provincia né la Regione possono dare contributi, l’immobile non fa parte del patrimonio del Comune – spiega Walter Bernardi, presidente della Fondazione Casa Pia dei Ceppi -. Andiamo avanti con le nostre risorse, ma facciamo un appello sincero a tutti i pratesi, soprattutto quelli ‘vecchi’, visto che quelli ‘nuovi’ mi sembrano più sensibili”. Bernardi si riferisce al fatto che la compagnia artistica Huaxing, che fa parte del gruppo di associazioni cinesi di Prato ed è specializzata nell’insegnamento di canti e danze tradizionali,  ha deciso di beneficiare la Casa Pia dei Ceppi con una donazione di duemila euro. “Viviamo qua da molto tempo, sentiamo di far parte di questa città e il palazzo Datini è una perla di Prato”, dice Luigi Yu della compagnia Huaxing.

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