Sasseta ricorda il miracolo della «Madonna della Neve»

Mercoledì 5 agosto Sasseta ricorda il miracolo della «Madonna della Neve», avvenuto nel 358, ma ancora vivo nei cuori degli abitanti della Valbisenzio. A causa dell’emergenza sanitaria quest’anno non si terrà la consueta processione per le strade del paese, ma la recita del rosario alle ore 21, seguita dalla messa celebrata dal parroco don Giuseppe Riaz e concelebrata dai parroci di Mercatale e San Quirico di Vernio, don Alessandro Bigagli e don Maurizio Corradini.

Anche il vescovo Giovanni Nerbini sarà a Sasseta a celebrare messa nei giorni vicini alla ricorrenza: domenica 9 agosto alle ore 11.

Un po’ di storia. Il 5 agosto del 358 la Madonna apparve in sogno al papa Liberio e gli chiese di costruire una chiesa a lei dedicata in un luogo indicato da un evento straordinario. Il giorno dopo una vasta area del monte Esquilino a Roma si ritrovò sotto una candida coltre di neve: era lì che sarebbe dovuta sorgere la chiesa, che venne poi chiamata Santa Maria Maggiore.

Anche la Valle del Bisenzio e in particolare appunto il paese di Sasseta, furono testimoni di questo miracolo: molti secoli dopo, sempre il 5 agosto, una fortissima tempesta colpì il paese, facendo temere agli abitanti la distruzione del raccolto di grano di quell’anno. A tempesta finita, si accorsero però con stupore che le spighe di grano erano rimaste asciutte e completamente intatte. Per ricordare questo miracolo ogni anno viene festeggiato il giorno della «Dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore», comunemente chiamato «Madonna della Neve», alla quale fu dedicato un oratorio nel 1556.

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