8 Settembre, al via le celebrazioni con il solenne pontificale in Duomo. Mons. Cetoloni: “La cintola parla di Prato al mondo” FOTO E VIDEO

Con la celebrazione del solenne pontificale in Duomo hanno avuto inizio stamani i festeggiamenti della “Madonna della Fiera”, la festa di Prato. Il rito eucaristico è stato presieduto da monsignor Rodolfo Cetoloni, vescovo di Grosseto, e concelebrato dal vescovo Giovanni Nerbini e dal clero diocesano. “Nel giorno in cui celebriamo la sua nascita siamo qui per prendere Maria con l’amore con cui Giuseppe prese la sua sposa. Prendere Maria nel legame antico e nell’intensa tenerezza pratese della cintola che ha stretto i suoi fianchi e che ci lega a lei” ha detto mons. Cetoloni nel corso dell’omelia, facendo riferimento più di una volta al Sacro Cingolo. “Questo semplice oggetto che amate e che parla di voi al mondo” ha detto Cetoloni, confidando che “ogni volta che a Gerusalemme guido i pellegrini nel luogo della morte e sepoltura di Maria parlo di Prato.”

Al termine della messa, sul sagrato della cattedrale, offerta dei ceri alla Madonna del Sacro Cingolo da parte del Comune di Prato. La celebrazione è stata trasmessa in diretta su Tv Prato.

1 Commento

  1. La festa di oggi esiste dal 1968 in occasione del “Corteggio Storico Pratese” in cui i gonfaloni del comune e i vari carri storici di Prato e dintorni sfilano in questo giorno di festa perchè oggi facciamo memoria di quello che accadde nel lontano 1943 ovvero Prato fu bombardata dai tedeschi a due anni dalla fine della seconda guerra mondiale e liberata il 6 Settembre 1944 per mano dei soldati alleati anche se furono impiccati a Figline di Prato i famosi “29 Martiri” appartenenti alla Brigata Buricchi e ogni anno viene ricordato questo evento ed è stato fatto così anche quest’anno seppure stando alle misure restrittive per via del Covid 19. Oggi la Santa Madre Chiesa ricorda la festa della Natività della Beata Vergine Maria una festa introdotta nel VII Secolo dopo Cristo da Papa Sergio I(nato nel 650 e Sommo Pontefice dal 687 al 701) per richiamare la genealogia della nascita di Gesù da Abramo a Giuseppe e Maria come narra il primo capitolo dell’evangelista Matteo e prosegue poi col ripudio e fiducia da parte sua di prendere in sposa Maria seppure già incinta per mezzo dello Spirito Santo perchè nel suo grembo c’era l’Autore della Vita che è Gesù Cristo. Stamattina alle 10:30 si è svolta la Celebrazione Eucaristica in Cattedrale presieduta da Monsignor Rodolfo Cetoloni attuale Vescovo di Grosseto anche se nasce come un semplice frate francescano per poi essere ordinato presbitero ed infine viene fatto vescovo ma resta fedele agli insegnamenti di San Francesco. Insieme a lui hanno concelebrato Monsignor Giovanni Nerbini in cui il giorno di oggi dell’anno scorso dava inizio al suo magistero vero e proprio perchè era arrivato il giorno prima della festa e non sono mancati il Clero Diocesano, i rispettivi Cavalieri del Sacro Cingolo, l’Amministrazione Comunale ecc. Durante la sua omelia Monsignor Cetoloni ha parlato del valore simbolico della sacra cintola mariana che come tutti noi sappiamo è la cintura che si levò durante la sua assunzione in cielo e data a San Tommaso il discepolo più incredulo degli altri dopo essere passata dalla morte alla vita come era stato per Gesù risuscitando il terzo così che la vita trionfasse. La Sacra Cintola è conosciuta non soltanto a Prato ma in varie parti d’Italia e fuori persino in Terra Santa. Sempre durante l’omelia è stata pronunciata questa semplice ma chiara frase: “La cintura cinge i fianchi”. Nel linguaggio biblico rappresenta la forza dell’uomo e della donna così da essere un germoglio per Dio che porta i rispettivi frutti dove egli vuole ma nel linguaggio comune la vesta cinta è un modo per non sentirsi troppo appesantito così da camminare leggero senza cadere. Gioisco pienamente nel Signore come dice il ritornello del Salmo Biblico 12 della Liturgia di Oggi perchè ho potuto prendere parte a questo avvenimento bello e importante per la nostra città officiato da un vescovo che ho conosciuto personalmente Dieci Anni fa in occasione del Pellegrinaggio fatto a Lourdes a Livello Regionale da Martedì 27 Luglio a Lunedì 2 Agosto 2010. Che Maria sia il nostro faro nella vita quotidiana facendo si che il corona virus possa diventare un brutto ricordo donandoci un ritorno alle cose che facevamo abitualmente seppure con qualcosa di diverso perchè niente dura per sempre. Auguro a tutti una buona festa

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