Museo Pecci, cantieri fermi per la crisi del Consorzio Etruria

I lavori per l’ampliamento del Museo Pecci si sono fermati da una decina di giorni per le difficoltà economiche del Consorzio Etruria, vincitore dell’appalto assieme a Mecoop. Le ditte subappaltatrici del Consorzio Etruria hanno abbandonato il cantiere a causa del mancato pagamento degli arretrati e hanno informato il Comune, ente che ha appaltato i lavori. La crisi finanziaria del Consorzio Etruria ha portato allo stallo di altri cantieri in Toscana, fra cui lo slittamento della seconda linea della tramvia a Firenze. L’ampliamento del Museo Pecci, con l’edificazione di un anello in rame a circondare l’attuale struttura e la realizzazione di nuove sale espositive secondo il progetto dell’architetto olandese Maurice Nio, avrebbe dovuto concludersi fra un anno, nel giugno 2012.
“Nonostante le difficoltà economiche, il Consorzio Etruria è un’azienda seria che sta cercando di risolvere problemi – afferma l’assessore comunale ai Lavori pubblici Roberto Caverni -.Abbiamo un appuntamento lunedi prossimo con il loro staff per vedere di trovare una soluzione. I lavori edili sono a buon punto. La cosa più importante da fare in questa fase è la carpenteria metallica che è affidata a un’altra azienda, la Mecoop, in associazione temporanea d’impresa con il Consorzio Etruria. Studieremo le possibilità che ci consente la legge per mandare avanti i lavori. Se riuscissimo a sbloccare quelli della carpenteria metallica arriveremmo a buon punto”.

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