Annullato il concerto di Bello Figo a Prato: niente esibizione per il discusso rapper

Niente concerto di Bello Figo a Prato. Gli organizzatori hanno deciso di annullare l’evento di fronte alla difficoltà di imbastire il concerto in piazza e di reperire uno spazio al chiuso.
L’esibizione si sarebbe dovuta svolgere in piazza delle Carceri ma gli rganizzatori (i soci del Caffè Bacchino) hanno dovuto fare i conti con le disposizioni in materia di sicurezza disposte dal ministero dell’Interno a seguito dei fatti di Torino accaduti il 3 giugno. Durante la trasmissione su maxischermo della finale di Champions League tra Juve e Real Madrid in piazza San Carlo, un falso allarme bomba scatenò il panico tra i presenti causando un morto e un migliaio di feriti.
Dopo quell’evento organizzare eventi in pubblici in piazza richiede maggiori oneri. Per l’esibizione di Bello Figo si sarebbe dovuto transennare la piazza, assumere steward extra e vietare la vendita di alcolici.
Nella piazza, inoltre, domenica era già prevista la serata evento promossa dalla parrocchia di Santa Maria delle Carceri per ricordare il 533 anniversario dell’evento miracoloso che portò alla costruzione della basilica.
Fattori che hanno fatto propendere per il cambio di luogo. Gli organizzatori hanno cercato invano un luogo chiuso dove poter far svolgere l’esibizione prima di alzare bandiera bianca. L’annullamento del concerto, già rimandato una prima volta, mette fine alle polemiche sollevate dall’annuncio dell’esibizione del discusso rapper.
“Lo staff del Caffè Bacchino è rammaricato di dover comunicare l’annullamento del concerto di Bello Figo previsto per il 9 luglio – hanno fatto sapere gli organizzatori – In questi mesi abbiamo sempre cercato di mantenere vivo il diritto ad esibirsi dell’artista. Con onestà, oggi, dobbiamo però arrenderci al fatto che questo esercizio non sarebbe in grado di garantire i protocolli di sicurezza richiesti, poiché troppo onerosi. Le nuove stringenti disposizioni in materia di organizzazione di eventi all’aperto – ed in particolare la circolare del capo della Polizia Franco Gabrielli all’indomani dei fatti drammatici di Torino a inizio giugno – prevedono uno sforzo economico e logistico insormontabile per una piccola realtà come la nostra. Siamo dispiaciuti, ma anche coscienti di aver fatto il possibile per cercare una soluzione alternativa in città: un tentativo purtroppo vano, che ci spinge a fare sempre di più e meglio nelle prossime occasioni e nei futuri eventi”.

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