La scuola Don Bosco torna in attivo dopo i tagli agli stipendi e ricompensa il lavoro delle insegnanti attivando un piano di welfare aziendale

La scuola Don Bosco di Mezzana ha mantenuto la promessa fatta cinque anni fa ai propri dipendenti e adesso ha attivato un piano di welfare aziendale. La crisi economica che ha colpito imprese e famiglie ha avuto conseguenze negative per molti istituti paritari. Per poter superare quel difficile momento la gran parte delle scuole ha dovuto modificare i contratti nazionali dei propri dipendenti operando dei tagli agli stipendi. «La Don Bosco, di proprietà della parrocchia di San Pietro a Mezzana, che l’ha fondata 63 anni fa, nel 2014 si trovò davanti a una scelta: chiudere o andare avanti in modo diverso», spiega la direttrice Alba Aquilano. All’epoca diciotto insegnanti su venti accettarono la proposta di diminuzione dello stipendio, circa 200 euro su un lordo mensile di 1500 euro, per mantenere il posto di lavoro. La direzione scolastica però fece una promessa: «non appena i bilanci torneranno in parità vi ricompenseremo per i sacrifici sostenuti per dare un futuro alla scuola».

 

 

In questi cinque anni i dipendenti hanno continuato a lavorare con grande impegno, l’economia generale si è rimessa in moto e anche la Don Bosco ha iniziato a riprendere fiato. Tanto che i docenti e il personale ata sono aumentati (oggi sono 28) per far fronte ad un significativo incremento degli iscritti, arrivati a circa 200 bambini tra nido, infanzia e primaria. Nell’anno 2017-2018 il risultato tanto sperato è stato raggiunto e così, fedele alla parola data, basata su un accordo solamente verbale, la Don Bosco ha attivato un progetto di welfare aziendale a parziale risarcimento. Per il 2019 ogni dipendente a tempo indeterminato ha a disposizione 500 euro (sono 600 per quelli che accettarono per primi i tagli allo stipendio) per accedere a beni e servizi disponibili sulla piattaforma web Sodexo, multinazionale specializzata in questo settore. Con il proprio portafoglio online è possibile avere buoni carburante, nei supermercati, nelle palestre, sconti e agevolazioni negli studi medici e nell’acquisto di libri. Questi sono solo degli esempi ma le possibilità sono moltissime grazie a speciali convenzioni stipulate da Sodexo con aziende e grandi catene. I settori in cui utilizzare i benefit sono stati scelti da un welfare team composto da alcune insegnanti: Genni Rossetti, Francesca Miranceli, Elisa Toni e Maria Vita Gemma. Questo tipo di progetto è il primo del genere tra gli istituti paritari di Prato ed è stato predisposto dalla consulente del lavoro Stefania Vannucchi.

 

Alba Aquilano e Genni Rossetti

 

«Tutte ci siamo rimboccate le maniche per il bene della scuola, dei bambini e delle famiglie – dice Genni Rossetti a nome delle insegnanti –, oggi non possiamo che dirci soddisfatte perché questo grande impegno ci viene riconosciuto. Questo risultato è il frutto del buon lavoro che abbiamo fatto in questi anni». Il piano di welfare aziendale è stato già messo a bilancio anche per il 2020 e l’anno successivo potrebbe addirittura aumentare. «La nostra volontà – conclude Alba Aquilano – è quella di stabilizzare tutte le attuali dipendenti con contratti a tempo indeterminato».

 

G.C.

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