Il discorso di Matteo Biffoni: “Il 23 marzo resta una ferita aperta per la nostra città”. Sulle grandi opere: “La città ne ha bisogno” VIDEO

Nel corso del primo consiglio comunale dopo le elezioni amministrative, il sindaco Matteo Biffoni ha provveduto a nominare ufficialmente la giunta e ha poi tracciato le “linee di mandato”, rivolgendosi ai consiglieri di maggioranza ha detto: “Abbiamo un compito, c’è un affidamento maggiore questa volta, perchè molte persone hanno scelto di far proseguire il nostro mandato. Ne derivano responsabilità maggiori”. Il sindaco Biffoni ha citato un suo predecessore illustre, Goffredo Lohengrin Landini, esattamente come Marco Biagioni nell’apertura dei lavori del consiglio. Nel farlo, Biffoni ha ricordato che è stato il direttore di Tv Prato Gianni Rossi a fargli notare che Landini è stato l’ultimo sindaco a ricoprire un mandato decennale. “Ci ho riflettuto sopra, Landini è stato il Sindaco che ha cambiato la città. Questo è uno stimolo straordinario perchè ci fa capire che abbiamo l’opportunità di fare delle cose che diano un futuro migliore alla comunità tutta di questa città”, ha detto Matteo Biffoni.

 

Ascolta questo passaggio del discorso del sindaco Biffoni:

 

 

Matteo Biffoni ha poi parlato delle grandi opere: la demolizione dell’ex Misericordia e Dolce, a proposito del quale ha dichiarato: “Ieri con la sentenza del Tar, dopo anni, siamo tornati da dove eravamo partiti”. E poi il tunnel per la risoluzione del sottopasso del Soccorso e la palazzina del Nuovo Ospedale: “Il primo è un tratto di strada passato sotto Anas, la seconda è della Regione, ma pur non essendo sotto la nostra pertinenza, seguiamo il percorso di entrambi”

 

 

Biffoni ha dedicato un passaggio del suo discorso al 23 marzo, giorno in cui Questura e Prefettura hanno autorizzato il corteo di Forza Nuova: “Rimane una ferita aperta quel giorno – ha detto il primo cittadino -, siamo convinti che tutti abbiano il diritto di dire tutto, ma nei limiti della legge. Prato è città della memoria”. A questo passaggio, è scoppiato un lungo applauso, che ha coinvolto la maggioranza e il pubblico a sedere, ma non le file dell’opposizione

 

Il sindaco ha parlato anche di mobilità sostenibile, della legge Dopo di noi (“Vogliamo essere i primi a dare gambe a questa bellissima legge”) e del “futuro della città”: “Prato è una città contemporanea, si fanno scelte pensando al domani e utilizzeremo l’apporto di tutti,  dalle associazioni allo sport sostenendoli tutti, per vincere questa sfida. Ed è anche per questo che dedichiamo così tante energie sull’edilizia scolastica, perché lì ci sono i cittadini del domani”. Infine Biffoni ha ringraziato i cittadini (“I nostri veri giudici”), la moglie Lucia e i figli, la propria squadra, i dipendenti del Comune e la stampa: “Un mondo come quello di oggi ha bisogno di trasparenza”, ha concluso il sindaco. Biffoni, come al primo consiglio comunale di cinque anni fa, ha ringraziato il padre Daniele che gli ha trasmesso la passione politica.

Lucrezia Sandri

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