Demolizione vecchio ospedale, Biffoni: “Non comprendo ricorso dell’Asl, il Tar si è espresso chiaramente” VIDEO

“E’ una posizione che non comprendo, ci dovranno spiegare i motivi”. Il sindaco Matteo Biffoni lascia trasparire il proprio malumore in merito alla tormentata vicenda della demolizione del vecchio ospedale, sulla cui area il Comune ha progettato la realizzazione del Parco urbano centrale, e, in particolare, sull’ultimo sviluppo di questa storia: la decisione dell’Asl Toscana centro di fare ricorso al Consiglio di Stato impugnando la sentenza del Tar. Il tribunale amministrativo pochi giorni fa aveva riammesso il raggruppamento di ditte secondo classificato, escluso dalla stessa Azienda per l’omessa dichiarazione della condanna penale riportata da una impresa supappaltatrice. “Non comprendo il ricorso dell’Asl – ha detto Biffoni ai nostri microfoni -, visto che il Tar si è espresso chiaramente”. Lo stesso Biffoni aveva accolto favorevolmente questa sentenza del Tar, parlando della possibilità per l’Asl di “affidare definitivamente i lavori [alla ditta seconda classificata adesso riammessa, NdR]” e di una sentenza che metteva fine alla “serie di ricorsi”. La decisione dell’Asl di ricorrere al secondo e ultimo grado di giudizio in ambito amministrativo va, però, in un’altra direzione, segnando presumibilmente un allungamento dei tempi. E il cronoprogramma è inevitabile che costituisca un elemento di preoccupazione per il primo cittadino: “Siamo in ritardo di un anno rispetto alla tabella di marcia, adesso si riparte con un ulteriore ricorso da parte dell’Asl”, ha dichiarato Matteo Biffoni.

Ascolta l’intervista al sindaco:

1 Commento

  1. Incredibile !!
    l’ASL incassa una cospicua somma dalla “vendita” dell’area dal Comune (soldi pubblici a vario titolo) ???.
    Il Comune di Prato investe tanti soldi per comprare l’area e poi demolire e trasformare in parco l’area stessa (meraviglia di progetto con ancora tanti soldi pubblici)
    Ignorando una larghissima parte di cittadini pratesi che restano contrari all’abbattimento, che avrebbero preferito un recupero edilizio per finalità ospedaliere (vista l’insufficienza accertata del nuovo ospedale) o una riconversione di destinazione sociale assimilata (casa di riposo visto il crescente fabbisogno della popolazione)???
    Ma sarà colpa di quei cittadini che non apprezzano fino in fondo, le scelte dei progetti della città futura, con i loro soldi (anche in parte europei, sempre soldi pubblici) ?.
    E intanto gli appalti così gestiti, finiscono in estenuanti contenziosi !!!

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