Misericordia in festa per l’Immacolata: 22 nuovi ingressi e 122 premiati. Inaugurati un nuovo mezzo e attrezzature per la Protezione Civile FOTO

«È la festa della famiglia della Misericordia», così il proposto Gianluca Mannelli definisce la ricorrenza dell’8 dicembre vissuta anche quest’anno dall’Arciconfraternita di Prato in modo solenne. «Ma questa volta la solennità dell’Immacolata è stata impreziosita dalla nomina a capo guardia d’onore del vescovo Giovanni Nerbini – sottolinea Mannelli – al quale abbiamo consegnato il massimo grado di onorificenza che spetta alla fratellanza attiva».

Come ogni anno, l’8 dicembre l’antico sodalizio della Misericordia ha fatto festa in onore dell’Immacolata. Nell’oratorio di San Michele in via Convenevole monsignor Nerbini ha presieduto una messa solenne, durante la quale sono stati accolti ventidue nuovi ingressi. Accompagnati ognuno da un padrino, i vestendi hanno ricevuto dal Proposto e dal Vescovo il cordiglio, la cintura con la corona del rosario, e il «sarrocchino», la mantella di pelle nera da porre sopra la veste e il Vangelo, con l’invito a «perseverare nel servizio al prossimo».

 

Ecco i nomi dei nuovi confratelli e consorelle: Lorenzo Benedetti, Samuele Bettini, Niccolò Bigagli, Federica Borsini, Lorenzo Caldarella, Chiara Faggi, Camilla Fabozzi, Giulia Gatti, Elghita Kodra, Lara Iacovitti, Alessandro Ilardi, Karim Manbal, Alessandro Manetta, Claudio Manzuoli, Chiara Mocarini, Serena Nenciarini, Edoardo Ortelli, Roberto Pierazzoli, Emanuele Righini, Francesca Sensi, Saida Trombacco, Lorenzo Maria Ucci.

Come detto nella stessa occasione monsignor Nerbini è diventato capoguardia d’onore, un titolo onorifico, simile a una decorazione, che i fratelli e le sorelle raggiungono dopo 40 anni di servizio attivo. «Il titolo a monsignor Nerbini è ovviamente honoris causa – dice il proposto Mannelli – e glielo consegnano con piacere, così come abbiamo fatto con i suoi predecessori».

Il Vescovo, dopo aver ringraziato la Misericordia per l’onorificenza ha sottolineato l’importanza di nuove adesioni, «sono persone che hanno fatto la scelta fondamentale della Misericordia, della fede in Dio e dell’amore per i fratelli che diventa servizio quotidiano. Questo nuovo impegno è sicuro motivo di fiducia perché fa crescere la Chiesa e la comunità civile pratese».

Le premiazioni. Finita la messa, la festa si è spostata nella sede operativa di via Galcianese. Qui, alla presenza del sindaco Matteo Biffoni, sono stati premiati 122 confratelli e consorelle che si sono distinti nei servizi svolti nel 2018 nella sezione centrale della Misericordia. Fra i tanti segnaliamo coloro che hanno ricevuto il riconoscimento massimo: la medaglia d’oro. Tra i capo guardia d’onore: Tarcisio Santi, Lorenzo Galloni e Marcello Vinattieri; tra i capo guardia Fabrizio Piccini, Alberto Nincheri e Luigi Mario Grassi; tra i fratelli Giorgio Alviani, Doriano Detti e Alessandro Castagnoli.

Nuovo mezzo e nuove attrezzature di Protezione civile. La mattinata di festa si è conclusa con l’inaugurazione di un nuovo mezzo e di nuove attrezzature per il settore di protezione civile. Il parco macchine di via Galcianese adesso ha un ulteriore centro mobile di rianimazione, ma questa volta si tratta di una ambulanza 4×4 modello volkswagen crafter, un potente furgone pensato per affrontare al meglio ogni periodo dell’anno. La Misericordia poi si dota di una torre faro a led con braccio idraulico dell’altezza di 9 metri, capace di illuminare uno spazio di 4200 metri quadri, di uno spargisale per il periodo invernale montato su una jeep, di una nuova tenda e di un ambulatorio medico mobile montato su un carrello. «Dotazioni che rendono il settore della Protezione civile ancora più efficiente e pronto a intervenire in ogni emergenza», sottolinea il proposto Gianluca Mannelli.

 

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