Stanziamento da 330 milioni di euro per il tessile: due emendamenti nella manovra. Silli: “Argomenti sensibili per il distretto pratese”

Trecentotrenta milioni di euro per aiutare i distretti tessili, in particolare quello pratese. È l’ammontare della richiesta che il deputato di ‘Cambiamo!’ Giorgio Silli ha proposto negli emendamenti alla legge di Bilancio in discussione in queste ore. “Ho presentato due emendamenti. In uno – chiarisce il parlamentare – chiedo 300 mln di euro (100 milioni di euro ogni anno per tre anni) sotto forma di crediti di imposta per il tessile manifatturiero, con particolare attenzione per la lavorazione ad umido. Il fine è quello di abbassare i costi energetici, abbattendo parte selle accise, dato che i prezzi esosi che le nostre aziende pagano per energia elettrica e gas ci rendono non concorrenziali neppure con altri paesi europei che ben poco si riguardano a fare dumping. Nell’altro emendamento ho chiesto 30 milioni di euro (dieci l’anno per tre anni) per finanziare lo sviluppo dell’economia circolare e la green economy per il cardato riciclato”.
Entrambi gli emendamenti sono stato corredati di regolare indicazione delle coperture di bilancio. Ed in entrambi i casi sarà il ministero a distribuire i fondi in base a progetti presentati dalle aziende, attraverso tecnici specializzati.
“Si tratta di due argomenti particolarmente sensibili per il nostro tessuto lavorativo e che dovrebbero essere cari a tutti, “persino” a questo governo. Se, come pare, il PD e i 5 stelle metteranno la fiducia, di fatto impedendoci di dibattere e combattere anche per un solo emendamento, trasformerò l’emendamento in ordine del giorno. Se il governo non vuole aiutare l’impresa deve venire a dirlo chiaramente in aula”, conclude Silli.

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