Usura e sovraindebitamento: se ne parla ad un convegno in Palazzo Vescovile

Una legge regionale, la numero 73 del 2019, per aiutare chi, dai debiti uniti sovente alla perdita del lavoro o di parte del lavoro, ha ereditato una situazione finanziaria drammatica. E non ce la fa più, chiamato a scegliere se pagare le utenze o le rate di mutui dalla durata estenuante, di facili e ricorrenti crediti al consumo. Di questo si parlerà domani, giovedì 27 febbraio in Palazzo Vescovile, a Prato, a partire dalle 15. L’evento è promosso dall’Osservatorio giuridico legislativo della Toscana, una struttura della Cet, dalla Diocesi di Prato e dalla Regione Toscana.

La legge, approvata negli ultimi mesi dal Consiglio regionale, è stata pensata per andare incontro ad intere famiglie e singole persone che si ritrovino in una situazione di sovraindebitamento. Qualcosa si è mosso con la legge 3 del 2012. Una norma che permette di stralciare parte dei debiti e di pagare quanto deciso da un giudice in un certo numero di rate. Una legge rivolta in particolare ai consumatori. Adesso, la possibilità di evitare l’usura e di affrontare il sovraindebitamento si amplia con la legge 73 della Regione Toscana.

Per conoscerla meglio, se ne parlerà nel Salone vescovile di Prato attraverso gli interventi della consigliera regionale Ilaria Bugetti, dei rappresentanti del mondo delle professioni e delle attività produttive, oltre che di Marcello Suppressa della Caritas Toscana e Maria Lucetta Russotto dell’Università di Firenze.

Valerio Martinelli, che introdurrà e modererà l’incontro, spiega che per l’Osservatorio giuridico legislativo, «supporto della Cet sulle materie e le novità giuridiche», è importante. La legge toscana, infatti, «va a contrastare il fenomeno usura, che colpisce diverse fasce di popolazione, portando forze e guadagni alla criminalità» e lasciando sul campo una classe media indebolita. «Secondo dati statistici di Irpet è evidente che il fenomeno è trasversale. Ci si rivolge all’usura quando c’è sovraindebitamento».

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