Trasporto scolastico, ancora troppe incertezze sull’organizzazione delle corse per gli studenti. Puggelli: “Non abbiamo un interlocutore” VIDEO

Ad un mese dalla prima campanella, regna ancora l’incertezza sul trasporto pubblico scolastico. Le linee guida del dpcm del 7 agosto hanno chiarito che la capienza dei mezzi del trasporto dedicato (gli scuolabus, per intendersi) può essere al 100%. In attesa del pronunciamento del comitato tecnico-scientifico riguardo alla capienza degli autobus di linea, ad aumentare gli interrogativi sulle modalità con cui gli studenti delle superiori potranno arrivare a scuola ogni mattina c’è la questione peculiare toscana, quella gara del tpl che ha visto proprio nei giorni scorsi la firma del contratto di servizio per la gestione del trasporto pubblico locale da parte di Autolinee Toscane.
Al momento sono attivi 25 cantieri per lavori di adeguamento alle nuove norme Covid; se l’edilizia scolastica degli istituti superiori pratesi (di competenza della provincia) si sta mettendo in regola, nel bel mezzo dell’avvicendamento dei gestori del trasporto pubblico locale, l’inizio della scuola rischia di tradursi comunque in un caos per gli studenti e in una difficoltà per i vari menage familiari. Il presidente della provincia Francesco Puggelli: “Con i dirigenti scolastici stiamo pensando ad ingressi scaglionati, ma in questo momento ci manca un interlocutore per il trasporto pubblico. E’ stato firmato il contratto di servizio, è vero, e presumibilmente il passaggio dei beni, dei mezzi e degli immobili avverrà il 1 settembre. Nel frattempo chiediamo alla regione di dare agli studenti le garanzie che si meritano in questo particolare periodo”.

 

Ascolta l’intervista al presidente della provincia: 

 

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