Palazzo Pretorio saluta la mostra “Dopo Caravaggio”: quasi 11mila visitatori durante i periodi di apertura. Nuovo focus virtuale sul sito del museo

Si è conclusa a Palazzo Pretorio la mostra “Dopo Caravaggio” che accende i riflettori sul Seicento napoletano nelle collezioni di Palazzo Pretorio e della Fondazione De Vito: una esposizione che, nonostante le chiusure imposte dalla pandemia, è riuscita a raccogliere ampi consensi.

Inaugurato nel dicembre 2019, l’allestimento è stato chiuso per molti mesi durante la prima e la seconda ondata del Covid ma è riuscito comunque a catturare l’attenzione di moltissimi visitatori. Sono state infatti quasi 11mila le persone che hanno potuto godere (durante l’apertura e rigorosamente dal vivo) della bellezza di autentici capolavori, dipinti in alcuni casi mai visti. Venti le iniziative collaterali, in presenza e online, oltre a tour guidati organizzati. Tra le visite di personaggi di rilievo nel mondo della cultura, quella del critico Vittorio Sgarbi e della storica dell’arte Mina Gregori.

Anche durante i mesi di blocco, il Pretorio ha portato avanti la propria attività con una serie di appuntamenti online per non interrompere lo scambio con il pubblico. Il dialogo fra le opere delle due raccolte prosegue ancora, e fino al 31 gennaio, nella mostra virtuale “Fiori dipinti del seicento napoletano”, che accosta due dipinti di Palazzo Pretorio a quattro tele della Fondazione De Vito raffiguranti nature morte di fiori, esempi di un genere che ebbe nel Seicento e Settecento napoletano uno straordinario sviluppo. Il progetto (anche questo a cura di Rita Iacopino e Nadia Bastogi) è visibile sul sito del museo, museo che spera (come le altre gallerie d’Italia) di poter tornare presto a riaprire le proprie porte.

 

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