Dopo di noi, la vittoria di Marco tetraplegico dalla nascita: “Adesso ho una casa e la mia autonomia”

La vittoria di Marco Albertini è legata alla grande determinazione del suo protagonista e all’impegno convinto di una rete di persone e istituzioni che hanno fatto squadra e combattuto per raggiungere l’ambizioso obiettivo. Quale? L’autonomia e una casa per Marco, 33 anni, affetto da tetraplegia spastica dalla nascita. “Una patologia – spiega il giovane, senza girarci troppo intorno, nel Diario di bordo che ha cominciato a scrivere in dicembre – che mi ha causato un grave deficit fisico mentre, per mia fortuna, non ha avuto minimamente conseguenze a livello intellettivo”.

Marco ha cercato a tutti i costi l’indipendenza ed è riuscito a trovare dei buoni compagni di viaggio. Il suo sogno ha messo le gambe grazie al progetto sperimentale “+Abilità” della Società della Salute di Prato e del Consorzio Metropoli che ha visto come capofila la cooperativa sociale Alice. Decisivo il ruolo svolto dal Comune di Vaiano che ha messo a disposizione l’appartamento che si trova in via Togliatti, al piano terra, ottenuto in concessione dalla Farmacia Cooperativa proprio con l’obiettivo di dare concretezza a progetti per l’applicazione della Legge 112/2016 “Dopo di noi”. Anche la Regione Toscana è della partita: grazie al progetto Vita indipendente accanto a Marco adesso ci sono anche le due assistenti personali che lo supportano nella vita quotidiana.

Questa positiva esperienza può essere un modello da seguire e fa da apripista a livello regionale e nazionale. “Quella per Dopo di noi rappresenta una normativa avanzata per l’inclusione e l’autonomia delle persone con disabilità grave in cui la nostra amministrazione crede fermamente – sottolinea il sindaco Primo Bosi con l’assessore alle Politiche sociali, Giulio Bellini –. Marco aveva tutto il diritto di scegliere un percorso per il suo futuro. Impegnarci accanto a lui per un progetto di vita autonoma è stata una battaglia di civiltà che parte dai diritti di Marco per guardare a quelli di tante altre persone. La nostra è una sperimentazione ma anche un modello”.

“Il Progetto del Dopo di Noi per tutta la Zona Pratese rappresenta una vera grande opportunità per sviluppare politiche a favore delle persone disabili orientate all’autonomia. Anche per l’anno 2021 e per il prossimo anno il progetto andrà avanti ed abbiamo risorse specificatamente dedicate per realizzare azioni che vedano un forte coinvolgimento delle associazioni del nostro territorio”, mette in evidenza l’assessore Luigi Biancalani, presidente della Società della salute.

Tutto comincia dalla forza di Marco e dal suo desiderio di autonomia. “Far combaciare tutti i pezzi di questo straordinario puzzle non è stato facile – racconta il protagonista di questa bella storia -. La mia disabilità è parte di me e naturalmente ha condizionato la mia vita dandole un certo corso. È proprio questa disabilità che oggi mi ha portato qui, a sperimentare questo progetto dandomi la determinazione di voler ardentemente realizzare una mia autonomia personale, per molti aspetti unica. Certo la mia idea di autonomia non può essere quella di una persona di trentatré anni che decide di vivere per conto proprio – prosegue -. Io ho bisogno che qualcuno mi aiuti, mi assista in cose apparentemente banali ma per me fondamentali, come ad esempio prendere un bicchiere o allacciarsi una scarpa. Tuttavia la conquista di un lavoro, di uno spazio, di una distanza fisica dalla mia famiglia rappresenta per me una scommessa e la possibilità di sperimentarmi – conclude – anticipando un futuro in cui i miei genitori non potranno più badare a me e tantomeno mia sorella dovrà sentirne il carico”.

 

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