Tre cittadini cinesi sono stati arrestati dopo i disordini scoppiati ieri a Seano, davanti al magazzino della società di trasporti Acca Srl, azienda a conduzione cinese che si occupa del trasporto in tutta Europa dell’abbigliamento dei pronto moda orientali. La notizia è stata diffusa dalla Procura della Repubblica di Prato, che ha assunto la direzione delle indagini. Gli scontri sono avvenuti nel contesto di una forte tensione tra un gruppo di circa 80 aderenti al sindacato Sudd Cobas, impegnati in un presidio di protesta davanti all’azienda, e una numerosa rappresentanza di imprenditori cinesi, circa 250, intenzionati – fa sapere la Procura – ad accedere ai locali per recuperare merci di loro proprietà.
La contrapposizione è rapidamente degenerata, rendendo necessario un massiccio intervento delle forze dell’ordine. I tre arrestati dovranno rispondere dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Durante gli scontri sono rimasti feriti cinque appartenenti alle forze dell’ordine, con prognosi comprese tra cinque e ventuno giorni. I tre cinesi arrestati sono stati poi rimessi in libertà.
Determinante, secondo gli inquirenti, il dispiegamento straordinario di uomini e mezzi dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, rinforzati progressivamente anche da personale inviato dall’Ufficio Ordine Pubblico del Dipartimento della Pubblica Sicurezza di Roma. L’intervento ha consentito di contenere la situazione ed evitare conseguenze più gravi per l’incolumità delle persone presenti.
A far scattare nei giorni scorsi la mobilitazione del Sudd Cobas è stata la comunicazione di chiusura dell’attività da parte dell’azienda, con la conseguenza di 100 posti di lavoro a rischio. Sempre secondo il sindacato, nonostante la chiusura, le operazioni di carico e spedizione della merce starebbero proseguendo in mezzo alla strada.
La tensione resta alta. Per questo motivo la Questura mantiene sul posto un consistente dispositivo di ordine pubblico, con personale proveniente da tutte le forze di polizia, monitorando costantemente l’evolversi della situazione e informando la Procura sugli sviluppi.





