Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, domenica 8 novembre alle ore 9 sarà a Prato, nella chiesa di San Francesco. Pizzaballa terrà una riflessione dal titolo “Il Signore ti dia pace: la profezia francescana per il mondo ferito”, cui seguirà la celebrazione eucaristica giubilare. Si chiude così, con l’incontro col patriarca latino di Gerusalemme, “Francesco: segno vivo. Storia, corpo, pace: il Vangelo vissuto”, il ciclo di tre incontri organizzato dalla Chiesa di San Francesco e dedicato al poverello di Assisi, che ha preso il via lo scorso settembre. Un percorso che, attraverso storia, testimonianza e attualità, vuole rileggere la figura di Francesco come uomo e profeta capace ancora oggi di parlare al nostro tempo.
Ad aprire il ciclo è stato il professor Matteo Caponi, docente all’Università di Genova e storico del cattolicesimo contemporaneo, con la conferenza “Francesco nella storia: interpretazioni e attualità di un profeta”. Caponi ha accompagnato il pubblico alla riscoperta del Francesco storico, mettendo a confronto la sua figura con le molte immagini che nel tempo ne sono state costruite: il santo della povertà, l’icona della pace, il simbolo dell’ecologia, il modello di una Chiesa rinnovata. Uno sguardo storico e critico per comprendere quanto il messaggio francescano continui a interrogare il presente.
Ospite del secondo appuntamento è stato Fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento di Assisi, sul tema “Francesco: una vita donata. Il corpo che racconta il Vangelo”. L’8 novembre l’ultimo incontro, con il cardinale Pizzaballa.
Tre incontri, tre parole — storia, corpo, pace — per riscoprire Francesco non come una figura del passato, ma come un “segno vivo” per il presente.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, per informazioni e programma completo:
https://www.sanfrancescoprato.it/francesco-segno-vivo/







