Via libera dei vigili del Fuoco ai dispositivi di sicurezza per la nuova sede dell’Istituto di Studi Storici Postali ‘Aldo Cecchi’ di Prato, in via Franchi, “passaggio importante, che aveva imposto il sostanziale blocco dei lavori”, spiega il direttore, Bruno Crevato-Selvaggi. Ma “ora la sfida è un’altra”, aggiunge la vicedirettrice Deborah Cecchi, ossia “trovare i soldi per completare il progetto, ovvero finanziare tutti gli interventi per adattare la struttura, realizzare il trasloco dalla vecchia sede, acquistare gli arredi necessari. Finora abbiamo raccolto un po’ più di 36.000 euro” ma “le stime valutano l’investimento complessivo in 120.000 euro”.
“Da qui la richiesta di aiuto – fanno un appello -, che rivolgiamo ai soci, ai loro familiari, alle aziende, a tutti gli interlocutori che condividono l’obiettivo di creare un polo specializzato nel settore postale a disposizione pubblica che va anche ad aumentare l’offerta culturale per la città di Prato (non a caso, si trova a pochi passi dall’Università). Un riferimento che in Italia, e oltre, non ha uguali. Ricordando che le donazioni possono ottenere la detrazione del 35% sulla prossima dichiarazione dei redditi”.
Per partecipare alla raccolta fondi basta effettuare un bonifico bancario sul conto corrente dell’Issp presso Intesa Sanpaolo di Prato; codice Iban IT09A0306921531100000004941. Causale: “Donazione per l’iniziativa «Adotta uno scaffale»”. Si suggerisce di avvertire segreteria@issp.po.it, in modo da ottenere il documento che certifica l’atto.



