Proseguono le manifestazioni negli istituti scolastici della città. Dopo il Datini e il Gramsci-Keynes, questa mattina la protesta è arrivata anche al liceo scientifico Copernico, dove un gruppo di studenti ha occupato l’edificio, impedendo l’ingresso ai docenti e lo svolgimento delle lezioni.
L’iniziativa è stata rivendicata dal Collettivo K27, che ha inviato un comunicato al dirigente scolastico per illustrare le ragioni della mobilitazione. Tra i temi al centro della protesta, – che si inserisce nel quadro delle proteste nazionali – la richiesta di destinare maggiori risorse alla scuola e alla sanità, anziché al finanziamento di un piano bellico. Gli studenti denunciano inoltre il caro vita e il costo elevato degli affitti, con particolare riferimento alle difficoltà che interessano gli studenti fuori sede e i lavoratori. Tra le rivendicazioni figurano anche l’introduzione di un salario minimo e il contrasto allo sfruttamento lavorativo.
Il comunicato si conclude con un appello rivolto a studenti e professori, invitati a prendere posizione di fronte alla situazione attuale e a partecipare al dibattito sui temi sollevati dalla mobilitazione.
Secondo quanto annunciato dagli organizzatori, l’occupazione proseguirà fino a giovedì. Nel corso delle giornate sono previste diverse iniziative, per ‘sopperire’ all’assenza delle attività didattiche tradizionali, come assemblee, cineforum, spettacoli e momenti di confronto.

Come sottolineato dagli stessi promotori, l’intenzione è quella di trasformare l’occupazione in un’occasione di partecipazione e riflessione politica, puntando su un percorso costruttivo e pacifico, anziché limitarsi a una protesta fine a se stessa.







