“Un’occasione per riportare funzioni e vitalità nel cuore della città”. Così ConfCom Pistoia-Prato commenta la notizia dell’avvicinarsi della conclusione dei lavori di recupero di Palazzo Pacchiani, con l’obiettivo di restituire l’edificio a nuove funzioni pubbliche entro la fine del 2027. Un intervento che va oltre la riqualificazione di un immobile e che può contribuire a riportare persone, attività e occasioni di frequentazione nel cuore della città.
L’associazione esprime soddisfazione per il recupero e la riattivazione del patrimonio edilizio esistente ritenendole una leva di sviluppo fondamentale: mantenere gli edifici in funzione, favorire la presenza quotidiana di cittadini e lavoratori e riportare servizi nelle aree centrali significa creare le condizioni affinché il tessuto economico possa continuare a esprimersi, con ricadute positive anche sulle attività commerciali e sui pubblici esercizi: “Restituire una funzione a edifici storici come Palazzo Pacchiani significa investire nella vitalità del centro storico – sottolinea Confcommercio –. La presenza di uffici e servizi pubblici genera movimento, crea occasioni di incontro e contribuisce a rendere gli spazi urbani vissuti e frequentati. È un aspetto fondamentale anche per la sicurezza e per la capacità del centro di potenziare le occasioni di frequentazione, oltre che le prospettive di lavoro e di contribuire alla crescita economica della città”.
“La qualità e la vitalità di un centro urbano dipendono anche dalla capacità di garantire funzioni e presenze durante tutto l’arco della giornata – aggiungono – Per questo è importante che interventi come quello di Palazzo Pacchiani si inseriscano in una visione più ampia, nella quale il recupero degli immobili, la presenza dei servizi e il sostegno alle attività economiche procedano insieme. È così che si contribuisce a mantenere il centro storico accessibile e dinamico, e attrattivo per chi lo abita, ci lavora e lo frequenta”.







