È stato sgomberato il presidio del Sudd Cobas davanti alla azienda di logistica a conduzione cinese Acca, in via Copernico a Seano, dove da giorni è in corso la protesta del sindacato a difesa di un centinaio di lavoratori che rischiano il licenziamento. Sul posto numerosi agenti della Polizia di Stato, coadiuvati da personale dell’Arma dei Carabinieri. Una decina di manifestanti sono stati portati in Questura.
Attorno alle 10,15 i manifestanti dei Sudd Cobs che sono rimasti sul posto hanno tentato di entrare nuovamente nel polo della logistica, sono stati trattenuti dai poliziotti e sono scaturiti momenti di tensione. Da quanto appreso lo sgombero del presidio sarebbe avvenuto nell’ambito di un decreto di sequestro preventivo emesso dalla procura di Prato, che indagherebbe su alcuni componenti italiani del Sudd Cobas denunciati da una ventina di imprenditori cinesi per violenza privata.
Nei giorni scorsi un gruppo di imprenditori cinesi si era rivolto alla Prefettura chiedendo di prendere provvedimenti per consentire l’accesso al magazzino, dove sono stoccate le loro merci. Due giorni fa,invece, in Provincia si è tenuto la prima riunione del tavolo di confronto tra istituzioni, azienda e sindacato dei lavoratori.
“Sono tornate le scene che questa città sperava di non rivedere piu – così Luca Toscano del Sudd Cobas -. Operai e sindacalisti trascinati sull’asfalto e caricati a forza in un pullman per essere portati in questura. Trattati come criminali mentre lottiamo contro la mafia, lo sfruttamento e l’illegalità. Lo Stato a Prato ha deciso di essere forte con i deboli e debole con i forti”.
“È bastata la lagna di qualche pronto moda per la merce ferma in magazzino per scatenare un operazione di polizia impressionante e fare carta straccia del diritto di sciopero e dell’articolo 40 della Costituzione” ha aggiunto Toscano.
Vertenza Acca, l’avvocato delle imprese: “Oggi ha vinto lo Stato“
“Oggi ha vinto lo Stato. Ha vinto la legalità. Ha vinto il diritto”. Così in una nota l’avvocato Nunzio Giudice, legale di una serie di imprenditori coinvolti nella vicenda del polo della logistica Acca di Seano, nel comune di Carmignano, commentando lo “sblocco avvenuto questa mattina a seguito dell’intervento delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria, che ha consentito il ripristino dell’accesso al sito e il recupero della merce da parte dei legittimi aventi diritto”. Le forze dell’ordine sono intervenute sgomberando il presidio degli operai che da giorni manifestavano.
“Non era pensabile – prosegue il legale – che decine di imprenditori, titolari di merce regolarmente acquistata e interamente pagata, continuassero a vedere i propri beni bloccati all’interno dello stabilimento, subendo un danno economico rilevantissimo e mettendo a rischio la continuità delle proprie aziende e i posti di lavoro. Per settimane abbiamo cercato una soluzione esclusivamente attraverso il dialogo e nel pieno rispetto della legge. Fino all’ultimo, anche nella giornata di ieri, abbiamo tentato ogni strada possibile per raggiungere un’intesa pacifica. Purtroppo, ogni tentativo è risultato vano”. Sin dall’inizio della vicenda, si spiega nella nota diffusa dal legale, Giudice ha presentato una querela chiedendo alla procura di accertare tutte le eventuali responsabilità penali emergenti dalle indagini. “Riteniamo – prosegue il legale – che i fatti prospettino ipotesi di reato che saranno oggetto delle valutazioni della procura della Repubblica. Sarà l’autorità giudiziaria, nel pieno rispetto delle garanzie previste dalla legge, ad accertare ogni responsabilità”.
Proprio per stamani era stata annunciata una conferenza stampa del legale e dagli imprenditori sulla vertenza Acca, che è stata poi annullata “a seguito del sopraggiunto sblocco della situazione presso Acca srl e alla conseguente risoluzione della problematica che aveva determinato la convocazione dell’incontro con la stampa”.
VERTENZA ACCA, LA VICENDA
Lo sgombero del presidio davanti ai cancelli dell’Acca di Seano è avvenuto due giorni dopo la prima riunione del tavolo di confronto convocato dal presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai per agevolare un dialogo tra azienda e sindacati così da garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori e favorirne la ricollocazione. Lo scorso 20 giugno la società di logistica cinese aveva annunciato la chiusura entro la fine dello stesso mese, incontrando l’opposizione del sindacato Sudd Cobas, con sciopero immediato e picchetto davanti alla sede di via Copernico. Il sindacato denunciava come non ci fosse una crisi aziendale, bensì la volontà di “spostare e smistare” il lavoro “in altri magazzini dove gli operai sono ancora sfruttati e senza diritti”.
Da allora è stato un crescendo di tensioni: il 23 giugno circa 250 imprenditori orientali tentarono di forzare il picchetto degli operai. Negli scontri furono feriti 5 poliziotti, con tre imprenditori arrestati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, poi rilasciati.
Nel frattempo dagli imprenditori era arrivato un appello a istituzioni, magistratura e forze dell’ordine per recuperare le merci ferme nei magazzini, circa 200mila euro di beni. La convocazione del tavolo di confronto in Provincia e la successiva assemblea pubblica con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, sembravano aver aperto la strada per un confronto tra le parti. “Finalmente siamo passati dal conflitto al dialogo”, le parole del sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti. Stamani è arrivato lo sgombero.












