Stadio, il Tar nega l’urgenza sulla decisione del ricorso chiesto da Toccafondi e rinvia tutto a settembre

Il Tar ha rigettato il ricorso dell’Ac Prato che chiedeva la sospensione cautelativa del diniego all’utilizzo dello stadio Lungobisenzio. Il pronunciamento della giustizia amministrativa è arrivata ieri e sostanzialmente rimanda al 12 settembre la decisione finale sulla liceità del provvedimento con il quale l’Amministrazione comunale ha revocato l’uso dell’impianto di via Firenze alla società biancazzurra. Da ricordare che era stato lo stesso Paolo Toccafondi nel mese di maggio a chiedere la disdetta della concessione all’indomani della retrocessione della squadra laniera in serie D.

L’udienza di ieri era inaudita altera parte, espressione giuridica che sta a significare la mancanza di contraddittorio in modo da poter decidere con urgenza per non cagionare danni irreparabili a una delle due parti in causa. I giudici amministrativi non hanno ravvisato alcuna urgenza nella decisione e soprattutto hanno ritenuto fondamentale decidere sulla questione solo dopo aver letto le documentazioni fornite dai due contendenti.

“Mi viene da dire che il nostro atto non sia manifestamente infondato, altrimenti lo avrebbero sospeso”, commenta il vice sindaco e assessore allo sport Simone Faggi. Il braccio di ferro tra Amministrazione comunale e Ac Prato dunque continua ma la notizia di oggi fa sicuramente segnare un punto a favore del Comune. Nel frattempo tutte le posizioni restano in stallo: la famiglia Toccafondi ha ancora in mano la società, la squadra non andrà in C ed è destinata alla serie D e lo stadio rimane nella disponibilità del Comune che non sembra assolutamente disposto a tornare indietro sulla decisione di non rinnovare la concessione per l’utilizzo dell’impianto.

1 Commento

  1. Il comune fa bene a tenere duro perché’ e’ l’unica possibilità’ che l’A.C. Prato ritorni patrimonio della citta’

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