Il Tribunale respinge la richiesta di confisca dei beni sequestrati alle famiglie Ahmetovic e Halilovic

Il tribunale di Prato ha respinto la richiesta di confisca dei beni sequestrati nel giugno 2017 alle famiglie di etnia rom Ahmetovic e Halilovic, avanzata dalla Procura di Prato. Si tratta di conti correnti, libretti postali, polizze vita, titoli e altri valori, oltre a immobili per un valore complessivo di quasi 2,5 milioni di euro. La sentenza è stata emessa oggi dal collegio giudicante del tribunale, presieduto da Francesco Gratteri. A seguito dell’indagine del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, i beni erano stati congelati in base alla normativa antimafia che prevede sequestri patrimoniali preventivi anche nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi, come nel caso in questione, che abbiano accumulato ricchezze sproporzionate rispetto al reddito dichiarato al fisco. Il tribunale ha ritenuto però che non vi sia una sufficiente correlazione temporale tra le condotte illecite dei soggetti in questione e i beni sequestrati. Pertanto le due famiglie torneranno presto in possesso dei beni loro sequestrati.

Sulla vicenda interviene il consigliere comunale Aldo Milone (Prato Libera e Sicura) che, commentando la sentenza del tribunale di Prato, si dice “basito”. “Non mi va di contestare una decisione della magistratura, che sicuramente avrà anche applicato una legge, forse assurda nel caso specifico, però non si può negare che rischia di provocare una grossa sfiducia nell’operato della magistratura da parte dei cittadini. E’ chiaro che riguarda un episodio singolo e non bisogna generalizzare.” aggiunge Milone.
Il consigliere di “Prato Libera e Sicura” si dice sorpreso dalla motivazione della sentenza: “Si riconosce l’attività delinquenziale delle due famiglie rom, però non si è certi dell’acquisto dei beni immobili sequestrati con i proventi delle loro attività illecite. Ovvero non c’è contemporaneità”. “Questa sentenza – conclude Milone – lascia tanto amaro in bocca a tutti quei cittadini onesti che ogni giorno sbarcano il lunario con tante difficoltà. Spero che venga capovolta in appello.”

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*