Nuovo Vescovo, il messaggio di mons. Agostinelli: «Passo il testimone a Giovanni, accoglietelo con entusiasmo e animo aperto»

«È giunto il momento di sciogliere le vele» dice monsignor Franco Agostinelli citando la lettera di San Paolo a Timoteo. «Il mio mandato è giunto al termine, le strade pertanto si divergono, ma io, e mi auguro anche tutti voi – prosegue monsignor Agostinelli rivolgendosi ai pratesi – non potrò leggere questo tempo come un capitolo che si è chiuso per sempre. Ci unisce il ricordo di una cammino percorso insieme, bello e talvolta faticoso ma sempre accolto con gioia; ci siamo incontrati, abbiamo pregato insieme; abbiamo pensato come dare alla nostra Chiesa un volto pulito; abbiamo condiviso una passione missionaria che potesse gridare a tutti l’amore con cui il Signore ci ama».

Contestualmente all’annuncio del nuovo vescovo di Prato mons. Franco Agostinelli è stato nominato amministratore apostolico della Diocesi e rimarrà alla guida della Chiesa di Prato fino al giorno dell’ingresso del suo successore, in data ancora da definire.

 

Giovanni Nerbini, nuovo vescovo di Prato

 

«Ora io passo il testimone al Vescovo Giovanni e vi dico subito che sono contento che la Provvidenza abbia fatto questa scelta. Il Vescovo Giovanni viene dalla vicina Chiesa sorella di Fiesole; lì ha svolto – fino ad ora – il suo ministero di parroco ed è stato il collaboratore diretto del suo Vescovo in qualità di Vicario Generale. Ha servito la Chiesa, è stato vicino ai confratelli sacerdoti ed ha avuto particolare attenzione e premura verso i poveri, comunque verso ogni persona che ha bussato alla sua porta in cerca di aiuto. Il suo spirito buono, il suo zelo di pastore lo predispone ad essere ora il Pastore della Chiesa pratese».

Infine un invito: «Vorrei dire a tutti i sacerdoti, ai collaboratori dei vari ambiti della pastorale, ai fedeli tutti: accogliete con entusiasmo e con animo aperto il Vescovo Giovanni; fategli sentire che la Chiesa di Prato è viva, è capace di lottare, di ricominciare quando è necessario, soprattutto è una Chiesa che, pur consapevole della sua storia di fede e di miserie, santa e peccatrice, sa comunque stringersi attorno al suo Pastore con cuore sincero, leale, forte e generoso».

2 Commenti

  1. Sono onorato di aver collaborato con il Vescovo Franco e gli auguro ogni bene e che la vita gli sorrida sempre. La preghiera continuerà ad unirci.
    Un benvenuto al nuovo Vescovo Giovanni, in attesa di conoscerlo

  2. Adesso è arrivato il tempo di salutarsi. Questi anni non sono stati facili però non bisogna mai arrendersi. Ero predente quella domenica 25 Novembre 2012 in Piazza del Duomo in cui lei fece il suo ingresso nella nostra Diocesi dopo aver sostato qualche minuto in preghiera presso la Basilica di Santa Maria delle Carceri guidata dall’Arciprete Monsignor Carlo Stancari e rimasi colpito quando ci fu il passaggio del Pastorale in cui lei assunse definitivamente la guida di questa diocesi e da allora il suo predecessore diventò vescovo emerito anche se a volte è capitato in Diocesi assumendo il Pastorale della Diocesi. Ci conoscemmo di persona la festa dell’Immacolata Concezione che come ogni anno ha celebrato nell’Oratorio dell’Arciconfraternità della Misericordia in quanto delegato Nazionale delle Arciconfraternitè cattoliche incarico che ricopre dal 2006 e fu presente a Roma il 14 Giugno 2014 in occasione dei 770 anni dalla nascita della prima Arciconfraternità che fu a Firenze nel 1244. NOn dimentico la sua presenza agli incontri diocesani di “Giovani in Preghiera” dove partecipo dal 2003 e Lunedì 9 Maggio 2005 rinnovai la mia “Professione di Fede” nella Chiesa di Sant’Agostino davanti all’emerito Monsignor Simoni dopo aver fatto alcuni incontri presso l’Oratorio dei Salesiani. Ho assistito a tutte le sue ordinazioni diaconali e presbiteriali a cominciare da quella di Don Carlo Geraci(diventato Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano) Domenica 29 Giugno 2014 fino alle ultime che saranno fatte Sabato 29 Giugno ovvero i tre diaconi Silvano Pagliarin, Alberto Giuseppe pintus e Reji Thomas Vechoor. Ero presente alla visita pastorale che fece a Gesù Divin Lavoratore nella zona di San Paolo dove c’è la sede legale del Movimento per la Vita di cui sono il Segretario e successivamente venne a Luicciana un paese che si trova nel Comune di Cantagallo sempre nel 2014 accolto dal parroco Don Franco groppo e dal neo sindaco Guglielmo Bongiorno e come fui presente due anni fa quando presentò il nuovo parroco di San Bartolomeo a Coiano Don Jacek Skrzypczyk che allora era sempre Vicario Foraneo della Vallata. Ricordo le volte che ha celebrato Messa e si è trattenuto con noi a pranzo in occasione degli auguri di Natale e Pasqua col Serra Club dove sono socio e non poso dimenticare la sua presenza in Piazza del Duomo in occasione delle rispettive Marce per la Pace organizzate dall’Azione Cattolica Diocesana con i ragazzi scout dell’AGESCI e del MASCI dove ci rivolgeva il suo saluto e l’augurio a custodire questo grande dono condividendolo con altri anche se vanno ricordati i tristi momenti come i funerali di tanti nostri confratelli preti. non mi dilungo oltre se non che ricordare due momenti intimi fra di noi che riguardano la confessione tenuta agli incontri di giovani in preghiera: la prima volta che mi confessai da lei eravamo al Chiostro della Chiesa di San Francesco esattamente Lunedì 9 Marzo 2015 e la seconda volta nella Cattedrale di Santo Stefano ovvero Lunedì 12 Marzo 2018. Ho citato questi due avvenimenti perchè li ci siamo potuti parlare da vicino e non dimentico la vista lampo di Papa Francesco avvenuta Martedì 10 Novembre 2015 in cui vidi passare il Pontefice da Piazza San Marco dove mi trovavo con l’UNITALSI dove sono socio. Grazie per quanto ha fatto ed ora sentiamoci pronti ad accogliere il novello vescovo

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