Trasporto pubblico locale, Prato quinta a livello nazionale nella classifica di “Holidu”

Mentre la Regione accelera sull’affidamento definitivo del trasporto pubblico locale ad Autolinee Toscane e – senza aspettare il pronunciamento dei giudici amministrativi – intima a Cap, come anche agli altri attuali gestori, di cedere nel giro di un mese l’intera flotta di autobus, le officine, e le sedi operative (immediato il ricorso al Tar della cooperativa pratese), Prato entra nella “top dieci” del trasporto pubblico nazionale. A stabilirlo è Holidu, motore di ricerca per case vacanze, che ha assegnato alla città laniera il quinto posto, inserendola tra le città più virtuose per i servizi legati alla mobilità urbana. Nella classifica resa nota dal portale, leader a livello mondiale, Prato è quinta con un punteggio di efficienza pari a 9.6 (meglio fanno soltanto Milano, Verona, Trento e Parma).

“La città toscana è una vera e propria chicca, che merita sicuramente di essere visitata. Il tutto è reso molto facile dagli autobus, grazie ai quali spostarsi in città prenderà soli 8 minuti e mezzo al km, con una percentuale di camminata del 16%. Spostarsi da un punto all’altro sarà anche economico, dato che il biglietto costa € 1,20” scrive Holidu.

“Un ottimo riconoscimento per Cap Autolinee e per tutti gli Enti impegnati a rendere sempre più efficiente e all’avanguardia il trasporto pubblico nel bacino pratese” commenta il presidente della Provincia di Prato, Francesco Puggelli. “Questo gradimento – prosegue Puggelli – ci conferma che la strada intrapresa a sostegno del trasporto pubblico locale è quella giusta. Il territorio pratese, ogni anno, investe nel tpl oltre 5 milioni e 100 mila euro (5.108.950,3 euro per l’esattezza) di cui 110 mila euro solo da parte della Provincia di Prato. Guardando alle altre realtà, quello che emerge è che, a livello regionale, siamo il territorio provinciale che investe di più nel trasporto pubblico”.
Lasciando parlare i numeri: nel comprensorio pratese, grazie alla compartecipazione della Regione Toscana, dei Comuni (compresi Montale e Campi Bisenzio che rientrano nel bacino di Prato) e della Provincia di Prato, per ogni cittadino vengono investiti 16 euro, a fronte dei 13 euro (in media) nel resto della regione.
“Ovviamente – riprende Puggelli – per convincere le persone a lasciare la propria auto in garage e a scegliere il bus per i propri spostamenti, che è una scelta sostenibile sia dal punto di vista economico che ambientale, è necessario garantire un servizio sempre più funzionante e capillare. I buoni risultati fin qui raggiunti non devono farci adagiare sugli allori. I margini di miglioramento non mancano a partire dal trasporto scolastico settore su cui mi confrontato spesso con i ragazzi della Consulta degli Studenti perché credo fondamentale ascoltare chi il bus lo prende ogni mattina per lavoro o studio per capire quali sono i punti di forza e di debolezza del servizio che offriamo”.
“Quando penso a ciò che possiamo ancora migliorare – aggiunge Puggelli – penso soprattutto ai servizi di trasporto da e per i Comuni decentrati come i Comuni medicei o per quelli della Vallata che dobbiamo mettere nelle condizione di poter raggiungere con facilità non soltanto Prato ma anche Firenze, dove molti residenti della nostra provincia studiano o lavorano, tenendo a mente i futuri sviluppi del sistema tramviario fiorentino verso Campi Bisenzio e Le Piagge”.
“Dobbiamo pensare in ottica di Piana – conclude Puggelli – la vera sfida del trasporto pubblico del bacino pratese per il prossimo futuro dovrà essere quella di una maggiore integrazione della gomma con il ferro che permetta anche a chi vive in provincia di raggiungere in bus città come Firenze, Scandicci, Sesto Fiorentino grazie a collegamenti più diretti con le stazioni ferroviarie o verso i futuri capolinea della tramvia”.

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