«Alcuni sanitari e dipendenti dell’Ospedale Santo Stefano mi hanno segnalato criticità in merito alla carenza di parcheggi per il personale che non possono essere ignorate. Si tratta di un problema concreto che si manifesta soprattutto nelle fasce orarie dei cambi di turno, quando il personale in ingresso fatica a trovare un posto auto e si trova costretto a perdere tempo alla ricerca di uno stallo libero, con inevitabili disagi per chi deve prendere servizio».
Ad intervenire è Dania Melani, consigliera comunale di Fratelli d’Italia, che raccoglie le segnalazioni arrivate dagli operatori della struttura ospedaliera pratese e da alcuni sindacalisti. «Parliamo di persone che ogni giorno garantiscono un servizio fondamentale per la nostra comunità e che non dovrebbero essere costrette ad affrontare ulteriori difficoltà ancora prima di iniziare il proprio turno di lavoro. La disponibilità di parcheggi per il personale deve essere considerata una priorità, anche per garantire condizioni di lavoro adeguate a chi opera quotidianamente in ospedale».
Nei giorni scorsi, insieme al capogruppo di Fratelli d’Italia Cosimo Zecchi, Melani aveva protocollato un’interrogazione per conoscere tempi, modalità e dettagli operativi del progetto preannunciato dall’amministrazione che prevede 45 posti auto gratuiti destinati prioritariamente ai pazienti oncologici che si recano al Santo Stefano di Prato per cure, controlli e terapie. La consigliera di Fratelli d’Italia sollecita tuttavia gli enti competenti ad attivarsi per trovare una possibile soluzione per venire incontro alle richieste dei lavoratori.
«L’attenzione sul tema dei parcheggi al Santo Stefano non può limitarsi alle esigenze dei pazienti e dei loro familiari, pur fondamentali, ma deve comprendere anche quelle di medici, infermieri, operatori sociosanitari e di tutto il personale – ha concluso – chiediamo quindi all’amministrazione comunale e all’Asl di confrontarsi con i lavoratori e individuare soluzioni concrete, valutando anche la possibilità di recuperare ulteriori aree di sosta nelle vicinanze della struttura. Non servono annunci, ma interventi capaci di rispondere alle esigenze quotidiane di chi lavora in ospedale».







